Städtepartnerschaft auch in schwierigen Zeiten ausbauen

Seit 1986 besteht die überaus enge Städtepartnerschaft zwischen Lodi und Konstanz. Seitdem sind Partnerschaften zwischen den verschiedensten Vereinen und Organisationen – aber vor allem auch unzählige Freundschaften zwischen Lodigiani und Konstanzerinnen und Konstanzern entstanden. Städtepartnerschaften sind eine Antwort auf die Ursachen beider Weltkriege. Sie helfen Nationalismen entgegen zu wirken. Wer den Anderen besser kennenlernt, dem fällt es schwerer, sein Gegenüber zu hassen.

Innerhalb weniger Tage sind in beiden Partnerstädten tausende Menschen auf die Straße gegangen. Während in Konstanz am 5. Oktober rund 1.400 Konstanzerinnen und Konstanzer unter dem Motto „#wirsindmehr“ ein starkes Zeichen gegen Rechtsradikalismus in Deutschland und für Demokratie, Rechtsstaatlichkeit, Humanität und Solidarität gesetzt haben, haben am 29. September hunderte Lodigiani gegen ein Dekret der dortigen Gemeinderatsmehrheit demonstriert. Dieses macht es Kindern von geflüchteten Familien faktisch unmöglich, gemeinsam mit italienischen Kindern am Mittagessen in den Schulmensen teilzunehmen.

Der Konstanzer Gemeinderat hat sich im Jahr 2012 mit der Konstanzer Erklärung „Für eine Kultur der Anerkennung und gegen Rassismus“ unmissverständlich gegen jede Art der Ausgrenzung gewandt. Diese Erklärung muss Tag für Tag mit Leben gefüllt werden. Sie gilt auch für die Städtepartnerschaften mit den europäischen Städten Fontainebleau, Tabor, Richmond und Lodi.

Wir sind davon überzeugt, dass es gerade jetzt ein klares Signal für eine Intensivierung der Städtepartnerschaften bedarf. Dies stärkt die demokratischen Kräfte in unseren Partnerstädten in Zeiten politischer Unsicherheit und aufkommenden Nationalismus‘.

Mehr denn je kommt es dabei auf die Partnerschaften zwischen Vereinen und Organisationen an.

Wir sehen mit großer Freude, dass in Zeiten, in denen die Partnerschaft unser schwierigen Vorzeichen steht, wichtige Akteurinnen und Akteure der Zivilgesellschaft dabei helfen, die Städtepartnerschaft auf eine noch breitere Basis zu stellen.

Wir erwarten, dass sich die Verwaltungsspitze bei den Städtepartnerschaften nicht in Beschwichtigungspolitik übt, sondern Missstände deutlich benennt und auf die Einhaltung gemeinsamer europäischer Werte dringt – so wie das Andreas Osner als Erster Bürgermeister der Stadt Konstanz in seiner Rede beim Empfang im Rathaus von Lodi am Sonntag getan hat.

Die Delegation des Gemeinderates, die am 06./07. Oktober 2018 an den Palio-Feierlichkeiten teilgenommen hat.

Gisela Kusche

Johann Hartwich

Stephan Kühnle

Dr. Matthias Schäfer

Jan Welsch

 

Ampliare il gemellaggio anche in tempi difficili

Il gemellaggio molto stretto tra Lodi e Konstanz esiste dall’anno 1986. Da allora si sono sviluppati varie partnership tra le associazioni e organizzazioni diverse: però, sono soprattutto nate amicizie tra le cittadine e i cittadini di Lodi e Konstanz. I gemellaggi sono una risposta alle cause delle due guerre mondiali: aiutano a difendersi dai nazionalismi; chi conosce meglio l’altro trova difficile odiare la persona che ha di fronte.

Nell’arco di pochi giorni, migliaia di persone, nelle due città gemellate, hanno partecipato alle diverse manifestazioni. A Konstanz, venerdì 5 ottobre, circa 1.400 cittadine e cittadini hanno espresso un segnale forte contro il radicalismo di destra e per la democrazia, i principi dello Stato di diritto, l’umanità e la solidarietà. Lo slogan era “#wirsindmehr”, “#noisiamodipiù”. A Lodi, il 29 settembre c’è stata una manifestazione di centinaia di lodigiane e lodigiani contro un decreto della maggioranza del Consiglio comunale, che rende di fatto impossibile il pranzo comune di bambini italiani e bambini di famiglie di rifugiati nelle mense scolastiche.

Nel 2012, il Consiglio comunale di Konstanz ha approvato una dichiarazione dal nome “Per una cultura del riconoscimento e contro il razzismo”, rivolto chiaramente contro tutte le forme di discriminazione. Bisogna mettere in pratica questa dichiarazione ogni giorno. La dichiarazione vale anche per i gemellaggi con le città europee Fontainebleau, Tabor, Richmond e Lodi.

Siamo convinti che proprio adesso ci sia il bisogno di gemellaggi intensi e stretti. Questo rinforza i poteri democratici nelle nostre città gemellate in tempi d’incertezza politica e di nazionalismo crescente.

Più che mai sono importanti le relazioni tra associazioni e organizzazioni.

Vediamo con grande gioia che in tempi in cui la situazione per i gemellaggi non è facile, ci siano attrici e attori della società civile che aiutano a creare una base ancora più grande per il gemellaggio.

Ci aspettiamo che gli amministratori non si accontentino di calmare i rapporti ma dichiarino nettamente i problemi e insistano nell’adempimento dei valori europei comuni – come ha fatto il sindaco Andreas Osner nel suo discorso durante il benvenuto nella sala del Consiglio comunale di Lodi questa domenica.

La delegazione del Consiglio comunale di Konstanz che ha partecipato alle festività per il Palio del 6/7 ottobre 2018.

Gisela Kusche

Johann Hartwich

Stephan Kühnle

Dr. Matthias Schäfer

Jan Welsch

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